La mia missione

Un viaggio nell'anima, dove ogni respiro svela
nuove dimensioni di consapeovolezza

Quello che faccio è lavorare con le persone per espandere la loro consapevolezza.

Lo faccio in ambito aziendale, attraverso percorsi di formazione.
Lo faccio in ambito personale, lavorando attraverso la psicoterapia individuale e di gruppo.

La missione che mi anima è mettermi a servizio degli altri portando ad una riconnessione con se stessi, aldilà di ciò che il mondo esterno chiede, per ritrovare il vero sguardo, la propria missione e/o ri-scoprirla.

La missione che mi anima è riportare il valore delle antiche saggezze che rappresentano il contatto con un sapere antico, senza tempo, archetipico che riattiva il senso nella nostra vita di esseri umani postmoderni disorientati.

Questo contatto ha cambiato la mia vita. Mi ha fatto accedere ad altri livelli di me.
Questa professione mi dà la possibilità di portare questo, i contenuti della visione transpersonale.

Credo nell’Essere Umano Integrale, nella sua capacità di incidere sulla realtà, nella possibilità di stare bene, in armonia con ciò che gli sta attorno, con la possibilità di scoprire qual è la propria missione e realizzarla. Quello che faccio è ripercorrere la strada per comprenderlo e farne esperienza.

La mia visione è quella di un mondo nel quale camminiamo perché lo abbiamo scelto, in quanto figli della Madre Terra, in quanto Esseri spirituali che hanno deciso di fare una esperienza materiale sulla terra. Lo abbiamo deciso, nel senso che abbiamo una missione da compiere, che abbiamo discusso con il nostro Daimon secondo la teoria della ghianda di Hillman. Questa teoria parla dell’idea che ogni persona è portatrice di un’unicità che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di essere vissuta.
L’idea antica che sta dietro è che ciascuna persona viene al mondo perchè per qualche ragione ha scelto di farlo.
Prima di nascere, l’anima di ognuno di noi sceglie un’immagine o un disegno che poi vivremo sulla Terra. 

Per farlo riceve un “alleato”, un Buddy come si direbbe oggi, ovvero un compagno fedele che guidi e monitori, un Daimon che è unico e tipico di ognuno, diverso per ognuno.
Quello che accade, è che nel venire al mondo, ci si dimentica il disegno e si crede di essere venuti vuoti e senza una direzione. E’ il Daimon che custodisce il contenuto della nostra immagine, gli elementi che compongono il disegno prescelto, è lui dunque che custodisce il nostro destino.

Per questo credo che la vita rappresenti un’occasione preziosa per tenere fede a questa promessa.